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Eventi locali

Mappa e filtri per festival e eventi sul territorio: cosa funziona davvero

Come progetto mappe e filtri su un portale eventi: categorie utili, performance mobile, pin chiari e cosa evitare perché la gente non usa mai i filtri «troppo furbi».

Una mappa piena di pin senza filtri è rumore. Dieci filtri che nessuno capisce sono peggio. Quando costruisco un portale eventi, mappa e filtri esistono per una sola cosa: far trovare «cosa fare sabato vicino a me» in meno di trenta secondi sul telefono.

Tre filtri che bastano (quasi sempre)

Data (oggi / weekend / intervallo), categoria (musica, cibo, famiglia, sport, cultura), luogo o comune. Il resto — fascia oraria, prezzo, accessibilità — lo aggiungo solo se i dati ci sono davvero e qualcuno li aggiorna.

Se metti un filtro e metà delle schede non lo compilano, l’utente vede liste vuote e pensa che «non succede niente». Meglio pochi filtri affidabili.

Mappa: pin leggibili, non cartina da brochure

Un pin per evento (o per venue se nello stesso posto ce ne sono tanti). Click → card con titolo, orario, link alla scheda. Zoom iniziale sul territorio reale, non su mezza Italia.

Su mobile la mappa non deve mangiare tutto lo schermo al primo carico: lista + mappa a schede, o toggle lista/mappa. Chi è in macchina o in piedi vuole scorrere, non combattere i gesture.

Categorie che parlano alle persone, non all’organizzatore

«Manifestazione pluriennale di valorizzazione» non è una categoria. «Sagra», «concerto», «mercato», «per bambini» sì. Allineo le etichette a come cerca chi arriva da fuori — turisti e residenti stanchi del jargon istituzionale.

Se due categorie si sovrappongono sempre, le unisco. Una tassonomia corta e onesta batte un albero da ufficio cultura.

Performance: la mappa non deve ammazzare il telefono

Carico i pin in modo leggero, evito librerie pesanti se bastano poche decine di punti, e non incollo cento iframe di Maps nelle schede. Una mappa condivisa + link «apri in Maps» sulla singola location è spesso più onesto.

Anche le immagini in card: miniature, non hero da tre megabyte. Il weekend mobile è dove si decide se il portale resta aperto o viene chiuso in due secondi.

Come lo collego al resto del sito

Home con «in evidenza» + «questo weekend», pagina calendario con filtri, scheda evento con mappa del punto e ritorno all’elenco filtrato. Il breadcrumb e i link interni contano quanto il pin.

Sul servizio eventi locali progetto mappa e filtri insieme ai contenuti: senza schede aggiornate, l’interfaccia più bella del mondo resta vuota. Da /comuni vedi come lavoro anche con le amministrazioni; da /contatti partiamo dal tuo territorio.

Domande frequenti

Serve per forza una mappa interattiva?
No. Con pochi eventi sparsi, una lista ordinata per data più link Maps sulle schede può bastare. La mappa ha senso quando densità e territorio contano.
Quante categorie massimo?
Di solito tra cinque e otto. Oltre, la gente non sceglie e tu non le mantieni coerenti.
I filtri devono ricordare la scelta tra visite?
Utile sul mobile se tornano spesso (cookie o URL con parametri). Non obbligatorio al lancio: prima accuratezza dei dati, poi comfort.
Google Maps o mappa open source?
Dipende da budget, branding e quanti pin. Scelgo in base a costi di utilizzo e a quanto controllo serve sul look — non per moda.