Cosa include davvero un sito in 48/72 ore (e cosa resta fuori)
Perimetro onesto del percorso express: struttura, contenuti tuoi, go-live — senza redesign da zero, e-commerce o promesse che non stanno in due giorni.
«Sito in 48 ore» suona da slogan. Io lo uso come finestra di lavoro, non come magia. Parte quando i materiali sono pronti e chiude con un sito che prende chiamate — non con un moodboard infinito. Qui ti dico cosa c’è dentro e cosa no, così non compri un’aspettativa sbagliata.
Il timer non parte dalla prima email
Prima allineiamo obiettivo, struttura e file. Solo quando logo, testi e foto sono sul tavolo (o abbiamo dichiarato i buchi) conto le ore. Una chat «magari la prossima settimana» non è kick-off.
Se il dominio manca o l’hosting è un labirinto, lo sistemiamo prima. Preferisco due giorni di preparazione e uno sprint pulito che fingere di essere già «in 48h» mentre aspettiamo accessi.
Cosa costruisco nello sprint
Homepage, servizi, chi sono/siamo se serve, contatti con form o WhatsApp, privacy di base. Responsive, immagini leggeri, meta essenziali, CTA evidenti. Adatto colori e tipografia al brand che già hai — non invento un’identità da zero.
La struttura è collaudata. Le ore vanno in contenuti, gerarchia e pubblicazione, non in inventare layout ogni volta. Per una vetrina locale che deve lavorare subito, è il pezzo giusto.
Cosa resta fuori (e lo dico subito)
Fuori: copy lungo da blank page, shooting, restyling logo, tre concept da votare, e-commerce, area riservata, CRM, funnel ads, blog editoriale. Possono arrivare dopo, in un lotto separato.
Se mi chiedi «tutto custom ma in 72 ore», ti dico di no. Meglio un no chiaro che un sì che diventa tre settimane di eccezioni non pagate né dichiarate.
Feedback: un giro mirato, non revisioni a oltranza
Nello sprint c’è spazio per correggere testi, foto e dettagli visivi. Non c’è spazio per rifare la homepage perché «magari orizzontale». Quello è un progetto custom.
Chi decide in giornata chiude lo sprint. Chi ha dieci approvatori interni spezza il timer — e va bene, ma allora cambiamo percorso.
Dopo il go-live non sparisco
Consegno un sito utilizzabile, non un MVP da scusarsi. Nelle settimane dopo si può stringere SEO locale, CTA, una pagina in più. L’express ti mette online; l’evoluzione è scelta, non obbligo nascosto nel prezzo.
Se vuoi il dettaglio del servizio o capire se il tuo caso ci sta, parti da contatti con elenco materiali. Ti rispondo sì, no, o «sì dopo questa preparazione».
Domande frequenti
- Le 48/72 ore partono dal primo messaggio?
- No. Partono dal kick-off con materiali completi (o eccezioni dichiarate). Prima c’è un allineamento breve.
- Posso chiedere modifiche illimitate nello sprint?
- No. Un giro mirato su contenuti e personalizzazione. Iterazioni di design profonde = progetto custom.
- Il sito express è «definitivo»?
- È professionale e pronto a lavorare. Poi puoi evolverlo. Online subito non significa bloccato per sempre.
- Hosting e dominio sono inclusi?
- Li allineiamo in kick-off. Se il dominio è tuo, lo colleghiamo; se manca pezzi infrastrutturali, li chiudiamo prima del timer.
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