Biglietteria e link esterni: come non far scappare chi vuole entrare
Ticketone, Eventbrite, link in bio e form improvvisati: come tengo fiducia e chiarezza sul sito dell’evento quando la vendita è fuori — senza far sembrare una truffa il passaggio.
Il sito dice «compra qui», il click manda su un dominio che nessuno conosce, il prezzo sembra diverso, il telefono non risponde. Non è marketing: è fiducia spezzata. Quando la biglietteria è esterna — e spesso deve esserlo — il mio lavoro è rendere il passaggio ovvio, coerente e rassicurante.
Dì subito dove si compra (e perché)
In hero e nella scheda biglietti: piattaforma ufficiale, prezzo a partire da, date di apertura prevendita. Una riga tipo «Biglietti ufficiali su [nome] — unico canale autorizzato» taglia i dubbi più di un banner glitter.
Se ci sono più canali (online + botteghino + Circolo), elenco chiaro con orari. Il caos «scrivici in DM» è dove nascono i biglietti falsi e i litigi in coda.
Design del passaggio: stesso evento, altro dominio
Uso lo stesso nome evento, le stesse date e se possibile lo stesso logo nella pagina che linka fuori. Il salto di brand è il momento in cui la gente chiude il telefono.
Evito abbreviatori opachi e cinque redirect. URL pulita, target chiaro, magari un’avviso «Stai per aprire il sito ufficiale della biglietteria». Non è burocratico: è rispetto.
Cosa tengo sul sito anche se non vendo io
Programma, accessibilità, regolamento, rimborsi in sintesi, contatti organizzatore, FAQ su età minima e ingressi. La piattaforma vende il posto; tu resti la fonte di verità sull’esperienza.
Se i prezzi cambiano per fascia, li riassumo in tabella e aggiorno quando apre una nuova. Un «guarda su Ticket» senza numeri spinge al confronto con siti pirata che i numeri ce li mettono — falsi.
Mobile, code e momenti di picco
La CTA biglietti deve funzionare con una mano sola, sopra la piega, anche con connessione da campo sagra. Niente modal annidate o form prima del link se non servono.
Nei giorni di ondata metto status onesti: «prevendita aperta», «ultime file», «sold out — lista d’attesa». Meglio una verità secca che un bottone verde che manda a un 404.
Come lo imposto nei progetti eventi
Integro i link ufficiali, testo anti-truffa soft, FAQ e coerenza visuale. Non sostituisco Ticketone: lo rendo meno spaventoso da raggiungere.
Se organizzi un festival o una rassegna e la biglietteria «si sente» staccata dal sito, sul servizio eventi locali sistemiamo quel passaggio; da /contatti mandami URL e piattaforma e ti dico cosa cambiare per primo.
Domande frequenti
- Conviene vendere i biglietti solo dal proprio sito?
- Solo se hai pagamenti, rimborsi e assistenza solidi. Altrimenti una piattaforma nota più fiducia — a patto che il link sia chiaro e ufficiale.
- Come contrasto i biglietti falsi?
- Un solo canale dichiarato ovunque (sito, social, volantino), avviso anti-secondary market se serve, e niente vendita in DM. La chiarezza batte dieci post di protesta dopo.
- Posso incorporare il widget della biglietteria?
- Sì, se è leggero e mobile-friendly. Se il widget è lento o brutto, un bottone netto verso la pagina ufficiale è meglio.
- Cosa fare a sold out?
- Stato evidente, link a lista d’attesa o edizione successiva, niente CTA «compra» che mentono. Chi arriva tardi deve capire in un secondo.
Eventi locali: pagine locali
Pagine localizzate per le città più popolate. Stesso metodo, territorio diverso.